Osteria Novecento festeggia il suo quinto compleanno
12 Novembre 2019

Il 24 Novembre 1909, Ferdinando Coccetti, padre di mio nonno, sbarcò in America, alla ricerca del “Sogno Americano“, insieme a due dei suoi figli, i quali, non fecero più ritorno al paese che avevano lasciato, Campli d’Abruzzo.
Proprio in onore di quest’uomo e della storia narrata nell’opera del Baricco “Novecento“, che deriva la scelta del nome “Osteria Novecento“, il mio Ristorante giunto oggi al suo quinto compleanno…

“Succedeva sempre che ad un certo punto uno alzava la testa … e la vedeva. E’ una cosa difficile da capire.
Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi … Eppure c’era uno, uno solo, uno che per primo … La vedeva. […]

Quello che per primo vede l’ America. Su ogni nave ce n’è uno. […]

Quella è gente che da sempre c’aveva quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per nervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, AMERICA, c’era già lì, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’ America.

Lì ad aspettare.

Questo me l’ha insegnato Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano.

Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto. Così diceva: quello che vedranno.”

Tratto da “Novecento” di Alessandro Baricco.

“Ferdinando Coccetti” ritratto in una rarissima fotografia dell’ epoca, veglia silenziosamente in un angolo nascosto dell’ Osteria.
Ancora oggi mi piace pensare che forse fu proprio lui, quel giorno, il “primo”, fra mille persone, a vedere la sognata America.

 

Stefano Coccetti

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